C'è
un rapporto stretto e singolare tra il Real Passeggio di Chija e le
manifestazioni fieristiche di antiquariato.
Racconta
Benedetto Croce ("La spiaggia e la Villa di Chija" in Napoli
Nobilissima, 1892, Vol. I) che la Villa "fu aperta l'11 luglio
1781 con la Festa della Fiera che dal 1738 si soleva fare ogni anno
in Napoli dal luglio al settembre...".
Una litografia
del 1836 dello svizzero Wenzel, direttore della Stamperia Reale tratta
da un dipinto di Raffaele Carelli, (Napoli - Museo di San Martino
- inv. 12844) illustra "Gli antiquari e rivenditori di anticaglie"
all'interno del caffè situato in uno dei due casini vanvitelliani,
all'epoca esistenti ai lati dell'ingresso della Villa Reale, e precisamente
in quello di sinistra.
In tempi recenti, l'Associazione Culturale Fiera Antiquaria Napoletana, da
oltre venticinque anni, ha deciso di valorizzare e ampliare questa eredità
culturale di una delle zone più suggestive e frequentate della città.
Accanto alle tradizionali manifestazioni antiquarie, si sono via via
aggiunte sezioni di antiquariato, modernariato e collezionismo e, da
ultimo, ampie sezioni dedicate all'ingegno creativo dei napoletani e
soprattutto delle donne napoletane.